CONTROLLI SI, MULTE NO

Ieri mattina, mentre mi preparavo per uscire, guardavo il telegiornale. Oltre, purtroppo, alla ormai consueta lista di femminicidi ( siamo proprio degli uomini di merda ) ho fatto attenzione ad una notizia. Il sequestro di tonnellate di merce scaduta che a breve sarebbe arrivata sulle nostre tavole.

http://sedialogando.wordpress.com/2013/08/12/i-nas-dei-carabinieri-trovano-merce-scaduta-o-avariata-destinata-a-bar-gelaterie-e-ristoranti-chiusi-diversi-esercizi/

Poi arrivo in ufficio e passando da FB leggo il commento di un caro amico notoriamente molto attento a certe notizie, il Senna, che in modo molto sarcastico si complimenta  per i controlli a tappeto che si stanno svolgendo in città in questi giorni. Pensando parlasse della stessa notizia ed incuriosito dal suo post “velenoso”, vado sul sito del Corriere, nella pagina di Milano, e noto subito il primo articolo: Blitz dei Vigili nel salotto di Milano.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_agosto_13/blitz-vigili-milano-2222597241745.shtml

Dopo aver letto e riletto l’articolo sono giunto ad alcune considerazioni:

1. I controlli sono sacrosanti e se sei a posto non devi aver paura.
2. Ringraziamo Dio che ogni tanto questi controlli vengono fatti. Basta vedere quello che è successo in Italia in questi giorni e quanta merce marcia è stata sequestrata prima che arrivasse sulle nostre tavole per rendersi conto di quanto siano, purtroppo, necessari.

Quello che, invece, non comprendo è:

1. Se un’attività è a posto con tutto, non ha del cibo scaduto o mal custodito e i suoi dipendenti sono a posto, perché multarla di 450 euro perché il cartello che recita ” VIETATO FUMARE” manca dei riferimenti giuridici ?  Forse non sarebbe stato più logico ed umano invitare il proprietario del ristorante a cambiare, quanto prima, il cartello perché anche se ben chiaro, mancante del numero di legge? Visto che ci sono tanti mascalzoni che ci avvelenano con cibi avariati, perché non dare una mano, invece, a chi rispetta le leggi aiutandoli in queste piccole mancanze giuridiche?

2. Perchè nel articolo sul Corriere si fanno nomi e cognomi mentre chi smercia tonnellate di cibo scaduto non è segnalato? E’ forse coperto da qualche legge sulla privacy?  Perchè non pubblicano i nomi di tutte quelle attività che sono state chiuse con tanto di elenco di quale merce è stata sequestrata e la motivazione?  Non è forse mio diritto sapere che quel ristorante o quel bar mi hanno avvelenato, fino a stamattina, con del cibo scaduto o mal custodito? Non è forse mio diritto decidere di non tornarci mai più?

Faccio l’ ultima domanda al assessore alla sicurezza Marco Granelli e poi me ne vado: cosa vuol dire: ” Gli importi delle sanzioni, poi, sono trascurabili“.

PAGA LEI???

PS. la foto di copertina è stata usata per anni in un noto locale di Milano. Questo locale non è mai stato sanzionato durante gli innumerevoli controlli.  Solo fortuna o qualcuno ha usato il cervello?

Il Direttore

 

 

 

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