HAI VOLUTO LE BICICLETTE?

Vivendo da sempre in questa città, a parte qualche piccola parentesi oltre Oceano, ho imparato che, in una town dinamica, ricettiva e modaiola come Milano, se non hai gran cura sia nella preparazione dei cocktails che nella preparazione di una cucina leggera e genuina,  la vita media di un locale non dura più di una manciata di anni. Se dopo 15 anni, il nome del tuo locale è sulla bocca di ben due generazioni ( la mia ” matura” e quella dei nuovi “bamboccioni” ), vuol dire che sei bravo.

Era tempo che non passavo dalle parti di Corso Genova  e così, qualche giorno fa, invitato prima da Max Muratore incontrato qualche giorno prima al Cuore di Corrado Bonfanti,  e da Ugo Fava poi, decido di fare un salto a Le Biciclette, noto Art bar e Bistrot di via Torti.

La scusa è quella della presentazione di un libro scritto da un noto giornalista sportivo, Guido Meda. Vista l’importanza del evento sono sicuro che troverò amici della notte che non vedo da parecchio tempo. E così è stato. Incrocio i soliti che fanno finta di non conoscerti ( ma su facebook ti chiedono, con insistenza, un MI PIACE alla loro pagina personale ) e altri, fortunatamente, meno famosi ma molto molto più educati.

Come al solito arrivo “al mio orario”: o troppo presto, come in questo caso, oppure quando tutto è ormai finito. Per non disturbare mi accomodo in un angolo ed inizio ad ordinare del vino bianco non frizzante.

Arriva il festeggiato così come altri ospiti meritevoli di copertine da gossip. Arriva anche, con immenso piacere, una cara amica, Elena Io, che simpaticamente “missincolla” per tutta la serata e che tra un bicchiere e l’altro mi racconta la vacanza appena passata in compagnia di un nostro comune caro amico.

La presentazione si perde un pò tra le chiacchiere maleducate di alcuni ospiti così decido di dedicarmi e concentrarmi su quello che mi viene meglio fare: cercare il cibo, fotografarlo e poi mangiarlo …

E’ ora di aperitivo, l’ abbondante buffet viene posizionato sul lungo bancone. Si nota subito la grande cura nella preparazione e la freschezza dei prodotti.

Unico appunto: visto il caldo infernale ( sbagliato, a mio avviso, aprire tutte le vetrate; è entrato l’inferno … ), anche se erano buonissime avrei evitato l’utilizzo delle salse. Un pò troppo presenti.

A mio avviso tutti promossi.

Ci rivedremo presto.

Il Direttore

 

Tags from the story
, ,
More from Marco De Padova

SIAMO TIPI DA SPAZZATURA

Ieri 16 ottobre, come tutti gli anni dal 1979, è stata una...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *