IL POPOLO DELLA SCHISCETTA

A volte ritornano. E’ tornato Rocky a braccetto di Rambo. Sono tornate le belle di Charlie’s Angels come i matti del A – Team. Son tornate le melodie degli anni 80′ e poi quelle degli anni 70′ . Son tornati sia i pantaloni a zampa che quelli per ” l’ acqua alta in casa”. Insomma gli anni e le generazioni passano così come le mode ma, ogni tanto, sarà anche perchè non c’è più quasi niente da inventare, il passato ritorna e spesso prepotentemente.

Ci possiamo attaccare alla solita crisi economica del momento, alla nuova moda delle allergie o alla necessità di stare a dieta perenne ma sempre più gente si porta il pranzo da casa. A tutto questo “mi attaccherei” anche alla nuova mania televisiva dei vari format stile Masterchef che ci insegnano ( molto spesso ) a mangiare tanto ( meno male ), in modo più sano ( ogni tanto ) e spendendo poco ( non sempre ).

Quindi addio ai panini multistrato, addio alle super piadine con extra ingrediente e, a malincuore, addio alla focaccia super unta, farcita con doppia salsa perchè, ora, il pranzo si porta da casa.

schiscetta2

Nella nuova società delle allergie, delle intolleranze e dei ” nuovi ” celiaci, il cestino “fai da te” non è visto come una rinuncia ma un volersi prendere cura di se stessi. Si prepara di tutto. Il nostro menù casereccio varia dai soliti panini al prosciutto cotto alle insalate di pasta e riso ( che spopolano d’estate ) per arrivare a piatti un pò più  sofisticati e fantasiosi  “imparati” dalla mamma ( o dalla suocera ) , in qualche show cooking televisivo o a qualche corso di cucina frequentato di recente.

Con gli anni è cambiato anche il designer della schiscetta. Se prima avevamo le due tipiche vaschette in latta legate tra loro da una sorta di cinghia elastica, ora troviamo modelli di tutti i tipi e colori, modelli da ” quattro soldi ” o “da carta di credito d’oro”, modelli firmati da abbinare al tailleur o modelli usa e getta.

seitan croccante con frutta secca e germogli

Documentandomi o parlando semplicemente con alcuni amici che lavorano sia in ufficio che in negozio, sono arrivato alla conclusione che la schiscetta è molto più usata di quanto si creda, toccando percentuali che si avvicinano al 40%.

Data la loro super esperienza in fatto di schiscetta, vi giro alcuni dei suggerimenti che ho raccolto durante le mie interviste:

Anche grazie alla socializzazione tra colleghi che oltre a spettegolare si scambiano sempre più consigli alimentari e ricette utili, la maggior parte degli uffici si è attrezzato di un angolo cottura munito di forno microonde. In caso contrario, se proprio vogliamo portarci il pranzo da casa, consiglio di acquistare una schiscetta riscaldante per non rovinare il bel lavoro fatto a casa la sera prima.

Quando vi sedete apparecchiate. Una tovagliette e un tovagliolo di carta vi farà sentire un pò più a casa e meno in negozio/ufficio.

Anche se è venerdì evitate il pesce. Se siete a dieta evitate verdure tipo il cavolfiore. L‘odore di questi cibi potrebbe infestare l’intero ufficio ed irritare pesantemente il vostro capo.

Se preparate cibo che abbisogna di condimenti, non fatelo fino a quando non sarete pronti a mangiarlo. Se lo fate alla mattina prima di uscire di casa, alle 13:00 vi troverete del cibo irriconoscibile perfino agli agenti di CSI.

Non apparecchiare mai davanti ad un pc. Vi rovinerete anche quei venti minuti di pausa che vi siete ritagliati con tanta fatica.

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Non preparate una schiscetta da fame. Alla prima pausa caffè sarete con la mano infilata nella fessura del distributore di snack in attesa che caschi qualche schifezza.

Buon appetito.

Il Direttore

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