LA PASTA DEL DIRETTORE …

E’ ufficialmente ufficiale. Riponete e chiudete in soffitta telai, secca e taglia pasta, stampe, stampini e mattarelli della nonna. Ora – in cucina – e’ entrata definitivamente la tecnologia in 3D.

Se solo tutto questo fosse successo qualche anno fa, la mia nonna si sarebbe messa le mani tra i capelli e sussurrando: “O Signur!!!” mi avrebbe detto di uscire subito dalla cucina, di andare a lavarmi le mani e di apparecchiare aspettando che lei – e solo lei – avesse finito di preparare la pasta.

Gli anni – pero’ – passano e nonostante le tradizioni culinarie vengano ancora tramandate cambiano i gusti, le diete e, grazie anche alle innovazioni tecnologiche, cambia il cibo che decidiamo di mettere nel nostro piatto.

Qualche giorno fa ho ricevuto l’invito a partecipare ad un evento organizzato da Barilla dove lo chef Oldani prometteva di cucinare un piatto di pasta stampata – al momento – in 3D. La cosa mi ha subito incuriosito. Conosco la bravura dello chef, conosco la serieta’ dell’agenzia che mi ha invitato e conosco l’autorevolezza dell’azienda che promuove questo innovativo progetto che permette di personalizzare sia la propria ricetta che la preparazione esaltando la creativita’ di chiunque ami cucinare – dagli chef stellati, ai “food lover” sino al pubblico piu’ ampio.

Non vado da solo. Con me ci sono Vatinee Riva Suvimol e Lina d’Ambrosio due amiche e bravissime foodblogger, due colonne portanti del fantastico mondo di www.ifood.it  di cui io faccio, orgogliosamente, parte. A tal proposito vi consiglio di andare a leggere anche i loro due bellissimi articoli (Vatinee e Lina) sulla pasta in 3D.

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ISTRUZIONI D’USO: “Il meccanismo di produzione e’ molto semplice: basta prendere un impasto preparato solo con semola di grano duro e acqua e inserirlo nella stampante nello spazio che nelle stampanti tradizionali e’ destinato all’inchiostro. Successivamente, via computer si seleziona dalla libreria il formato da produrre, si clicca invio e in pochissimi minuti si ottiene la pasta fresca, pronta da bollire”.

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“L’innovazione è talmente estesa che apre la strada a innumerevoli opportunita’ e tocca vari campi di applicazione – spiega Michela Petronio, Global Discovery Center Vice President di BarillaLa stampante potra’ diventare lo strumento principe nelle mani degli chef, che potranno personalizzare l’offerta per i propri clienti e variarla infinite volte a seconda del loro estro, ma anche una nuova opportunità di business e di differenziazione. La personalizzazione non passa solo dalle forme ma anche da nuovi ingredienti e ricette con valori nutrizionali precisi , da diverse consistenze e colori”.

stampante-barilla-3d-durante-la-produzione-del-formato-vortipa

“La stampante 3D della pasta potrebbe diventare una delle evoluzioni più interessanti della cucina del futuro: grazie a questa innovazione, infatti, ogni chef potrebbe creare il formato di pasta ideale per valorizzare il proprio piatto. Si tratta di una cucina sartoriale, cioe’ disegnata su misura e in grado di esprimere la “creativita’” di ciascuno – spiega Davide Oldani, chef stellato. La stampante 3D e’ uno strumento potentissimo al servizio della nostra fantasia, perche’ ci permette di ideare nuovi accostamenti ed esaltare in modo inedito gli ingredienti della nostra tradizione gastronomica. E’ quello che abbiamo fatto oggi con la ricetta ‘Melanzana, anguria, origano, mandorla e Vortipa’ ” .

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PROMOSSA: L’idea e’ vincente. L’idea ha un futuro assicurato. Cucinare utilizzando una stampante 3D per fare la pasta e’ un evidente segnale che qualcosa sta cambiando. Mi prenoto gia’ per fare la “mia” pasta, LA PASTA DEL DIRETTORE.

RIMANDATO: Sono sicuro che in un futuro molto prossimo i nostri tecnici italo/olandesi costruiranno una macchina un po’ più piccola e un po’ più facile da posizionare nella nostra cucina senza dover buttare giu’ qualche muro di casa.

BOCCIATO: Quando un’idea e’ vincente e’ difficile trovare qualcosa da bocciare. Se vogliano – per forza – trovare qualcosa, l’unica cosa che (credo) debba essere rivista, immagino sia il prezzo della stampante. Se vogliano che diventi un elettrodomestico presente in tutte le nostre cucina, bisogna studiare il giusto prezzo. Con il tempo e la giusta tecnologia sono certo che grazie a Barilla molti di noi realizzeranno questo sogno.

 

NOTA: L’evento è stato, tra l’altro, protagonista della bellissima mostra “New Craft” realizzata in occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano e si e’ svolta nelle grandi sale della Fabbrica del Vapore. La mostra e’ finita ma, visto il grande successo, vi consiglio di seguire il sito di Barilla.

Scommetto – un piatto di pasta – che rivedremo la nostra stampante 3D molto, molto presto.

Buon appetito 

IL Direttore

 

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– Il piatto dello chef Oldani: pasta 3D “vortipa” con melanzana, anguria, origano e mandorla –

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