THE GINDAY

E anche quest’anno il The Gin Day è passato e ha fatto il suo dovere

Dopo anni (forse decenni) di buio totale, il Gin riconquista terreno aiutato, come sempre, dalle mode del momento.

Ricordo i miei primi gin-tonic. Andavi al bar: non c’era una gran scelta e i soldi in tasca erano pochi. giusto il necessario per prendere una birretta oppure un long drink. Le alternative erano – molto spesso – whiskey o gin (per la vodka ci voleva – spesso – un sovrapprezzo). Non avendo budget per la seconda consumazione ci si buttava subito sulla scelta alcolica più forte e i 40gradi del gin erano (quasi) sufficienti a sentirsi i più fighi della serata.

Di colpo poi, per dinamiche a me sconosciute, il gin è sparito dai locali e sguli scafali dei supermercati. se trovavi un paio di bottiglie di gordon da 0,70 (venduto come gamma top) e una manciato di gin dal nome, spesso, impronunciabile, eri in un negozio top.

Di colpo poi, per altrettante dinamiche a me ancora più sconosciute, il gin è ricomparso diventando super protagonista dei nostri festeggiamenti. Nascono locali con il sottotitolo di Gin bar, gli scafali dei supermercati si riempiono di gin da ogni dove e i bar catering negli eventi (e io ne so qualcosa) servono, per lo più, gin liscio on the rock o accompagnato da altrettante news entry analcoliche gasate dal gusto tonico spesso anche aromatizzato.

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– Un brindisi con il bravissimo Bruno Vanzan – 

PROMOSSO: La presenza dei migliori gin mondiali conferma l’importanza della manifestazione. Ottima organizzazione e promossi – a pieni voti – gli amici del cibo: Zibo – Cuochi Itineranti, La Polpetteria e …..

RIMANDATO: Da ex AlcolLover e visto che non erano neanche troppo regalati (euro 6), la prossima volta aggiungerei un mezzo “zic” di gin nei cocktail. così, solo per dire.

BOCCIATO: Che dire!!! Quello che hanno già detto tutti: IL CALDO INFERNALE Peccato: mentre mezza Italia veniva allagata, a Milano ci sono stati più gradi che a Luglio. Chi poteva saperlo? Io no, gli organizzatori neppure e neanche tutti quelli che hanno fracassato i coglioni dicendo che se avessero organizzato loro, non avrebbe fatto così caldo. Le location si bloccano con largo anticipo (qualche mese se ti va bene) e nessuno, neppure il signor Bernacca, avrebbe mai immaginato 34° a Milano a settembre. Punto.

Salute

IL Direttore

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