UN RAGU’ SEMPLICE

Quando sento parlare di ragù, mi perdoneranno gli amici provenienti dalle altre regioni, ma mi vengono subito in mente il ragù emiliano ( o bolognese ) che quello toscano.

In Emilia mi è capitato di mangiare ( fantastico ) le tagliatelle con un ragù di misto carne bianca ( vitello, pollo, coniglio e selvaggina mista come piccione, pernice e oca ) mentre a Bologna ( sempre le tagliatelle ) con ragù di carne di manzo ed abbondante pancetta ( non ricordo, però, se affumicata o dolce ).

Pensando alla Toscana, invece, mi vengono in mente sia le pappardelle al ragù di cinghiale ( il migliore in assoluto è quello che mangio, quando vado a Talamone con Alessandro e Terry,  da Guido famoso ristorante a Magliano in Toscana in provincia di Grosseto ) che a quello che preparano gli amici ( veri toscanacci della provincia di Montepulciano ) dei miei genitori che aggiungono, oltre alla carne,  grandi quantità di fegatini, prosciutto crudo e salsiccia di maiale che dopo ore sul fuoco viene mangiato con i famosi Pici ( tipico spaghettone fatto a mano ).

La mia bravura è ben distante da quella di questi grandi maestri ma come spesso succede, utilizzando la tecnica della ” Combinazione di tutto quello che hai in frigorifero “, anche i miei semplici ragù acquistano un discreto punteggio.

Questa volta mi sono limitato ( sia per mancanza di prosciutto crudo che per motivi di colesterolo ) a preparare un semplice quanto basilare ragù di carne rossa.

Preparazione:

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Far saltare, in un goccio d’olio d’oliva, del soffritto di verdure miste ( carote, sedano e cipolla ). Per comodità e velocità spesso uso quello già pronto e surgelato. Non è lo stesso che usare verdura fresca ma vi assicuro che, tra le proprie quattro mura domestiche, vanno bene anche queste.

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Aggiungere la carne trita e, mescolando, cuocerla leggermente aggiungendo sale e pepe quanto basta.

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Versare un bicchiere di vino rosso ( anche di più se il trito di carne è molto ) e far evaporare.

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Aggiungere della polpa di pomodoro, mescolare ( io aggiungo anche mezzo cucchiaino di zucchero ) e far cuocere a fiamma lenta e con coperchio per circa due ore. Mescolare molto spesso.

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Cuocere in abbondante acqua salata la pasta ( questa volta ho scelto degli spaghetti alla chitarra, quadrati ). Versarla in un piatto fondo e capiente e aggiungere il ragù ancora caldo. Servire con abbondante parmigiano.

Buon appetito.

Il Direttore

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