VIETATO FARE NOMI

Cibi mal conservati e un lavoratore in nero: chiuso un ristorante. È successo a Rho nella giornata di martedì. Il ristorante potrà riaprire dopo la regolarizzazione delle situazioni contestate. Multe per 10mila euro e ristorante temporaneamente chiuso. È successo nella giornata di martedì 7 ottobre a Rho (Milano), in un noto locale della città in via Pregnana. L’attività è stata controllata dai carabinieri, con l’aiuto dei Nas e del personale dell’ispettorato del lavoro in seguito alle segnalazioni di alcuni clienti” – Notizia presa da MilanoToday

Ci risiamo. Altra visita (per fortuna) dei nostri Nas ed altra chiusura dell’ ennesimo ristorante. Ci risiamo, però, in tutti i sensi!!!
C’è un controllo, viene trovato del cibo “mal conservato” e il ristorante (giustamente) viene chiuso. Fin qui tutto bene. Per fortuna che esistono i Nas e per fortuna che la legge permette loro di chiudere, immediatamente, l’ attività.
Ma qualcuno mi può spiegare perché un giornale che riporta la notizia (e che ringrazio per averlo fatto) non possa scrivere, a caratteri cubitali, il nome di quel grandissimo figlio di puttana che ci ha servito cibo scaduto, ricongelato e sporco per chissà quanto tempo? Possibile che non ci sia il modo di far sapere,  a tutti, il nome del ristorante e la foto del proprietario che volutamente ci ha avvelenato?

Ci sono cose sicuramente più importanti e delicate. Forse è meglio dedicare del tempo a fare delle leggi, ad esempio, contro i pirati della strada, contro i pedofili o contro chi picchia e uccide le donne, ma sarebbe anche ora di mettere pubblicamente alla gogna anche tutti quelli che, quotidianamente, ci ammazzano con il loro cibo. Un amico avvocato, tempo fa, mi parlava di attentato alla salute pubblica. Ha detto una cazzata?

Buon appetito
IL Direttore

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